Ci sono suoni che attraversano ogni giorno i nostri paesaggi e ai quali spesso prestiamo poca attenzione. Alla Maker Faire Rome 2026 RCR Innovative Labs ETS APS ha trasformato quei suoni in un’esperienza capace di unire natura, tecnologia e partecipazione. Dal 23 al 25 ottobre abbiamo presentato BirdNET Live e raccontato al pubblico un’idea semplice ma ambiziosa: usare l’intelligenza artificiale per ascoltare l’ambiente e conoscere meglio la biodiversità.
BirdNET Live acquisisce i suoni attraverso un microfono ambientale e analizza i canti per proporre il riconoscimento delle specie di uccelli. Il cuore della postazione è un Raspberry Pi, affiancato da componenti elettronici, software dedicato e soluzioni di alimentazione autonoma. Dietro questa apparente semplicità c’è un lavoro paziente: ricerca, progettazione, assemblaggio, programmazione, calibrazione, test sul campo e correzione degli errori. Ogni dettaglio è stato affrontato con metodo, perché un prototipo credibile non nasce da una sola intuizione, ma dalla capacità di provare, osservare e migliorare.
La Maker Faire ci ha permesso di mostrare non soltanto il risultato finale, ma soprattutto il percorso che lo ha reso possibile. Visitatori, studenti, docenti, maker e professionisti hanno potuto seguire il passaggio dall’ascolto alla visualizzazione dei dati e discutere con noi delle applicazioni del monitoraggio acustico. Il confronto ha reso evidente un punto essenziale: l’intelligenza artificiale è uno strumento potente, ma richiede sempre interpretazione, verifica e responsabilità umana.
Il valore del progetto è anche educativo. BirdNET Live mette in relazione scienze naturali, informatica, elettronica, matematica ed educazione civica. Può diventare un laboratorio aperto nel quale i giovani imparano a costruire un sistema, leggere i dati, riconoscere i limiti degli algoritmi e prendersi cura del territorio. La tecnologia smette così di essere un oggetto distante e diventa un mezzo per osservare, comprendere e partecipare.
Per RCR Innovative Labs questa esperienza rappresenta un traguardo e, insieme, un nuovo punto di partenza. Il lavoro portato a Roma conferma la possibilità di sviluppare dal territorio progetti solidi, interdisciplinari e capaci di dialogare con scuole, associazioni, ricercatori e comunità. Le relazioni nate in fiera alimenteranno nuove attività didattiche, sperimentazioni e collaborazioni, anche in ambito europeo.
In questo speciale di RCR Journal raccogliamo le immagini e i video della manifestazione, conservando anche il racconto del lavoro che li precede. L’archivio completo rimane collegato alla cartella Drive di Maker Faire 2026: potrà crescere con nuovi materiali senza duplicazioni, mantenendo viva la memoria di tre giornate nelle quali l’IA ha davvero ascoltato la natura.